Cura & Manutenzione

La cura dei tuoi gioielli

I nostri bijoux sono fatti per essere portati: ottone, acciaio, ceramica dipinta a mano, smalti, perline di vetro, seta. Materiali veri, che con un minimo di attenzione restano belli per anni.

Non serve nulla di complicato. Un panno morbido, qualche gesto che diventa automatico in una settimana, e il tuo gioiello resta come il primo giorno.

Cura dei gioielli Margot Dallaiti

Le basi

Tre gesti e durano anni

Se ricordi solo questi, hai fatto il 90% del lavoro.

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Mettilo per ultimo

Crema, trucco, profumo — e poi il gioiello. È l’ordine che lo tiene lontano da tutto ciò che potrebbe opacizzarlo.

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Attenzione all’acqua

Mare, piscina, doccia: se il contatto è frequente il gioiello può ossidarsi. Meglio toglierlo prima — o asciugarlo appena puoi.

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Un passaggio di panno

Quando lo togli, passalo con un panno morbido. Dieci secondi, e fa più differenza di qualsiasi altra cosa.

Buone abitudini

Cinque piccole cose, e diventano automatiche

Nessun gioiello è indistruttibile, e nessuno è così fragile da non poterlo portare tutti i giorni. Sta tutto in qualche gesto che entra subito nella routine.

Il gioiello dopo il profumo Profumi, creme e lacche contengono alcol e oli: lasciali assorbire, poi metti il gioiello. Un attimo di pazienza in più al mattino.
Prima del tuffo, nella borsa Acqua salata, cloro e docce frequenti sono le condizioni in cui un bijoux si ossida più facilmente. Se puoi toglilo prima; se te ne accorgi dopo, asciugalo il prima possibile.
Dopo lo sport, il panno D’estate e in palestra si suda, è normale. Basta asciugare il gioiello quando lo togli, invece di riporlo così com’è.
In cucina, nel piattino Piatti, pulizie, prodotti chimici: nei momenti in cui te lo toglieresti comunque, appoggialo in una ciotolina e lo ritrovi lì.
A casa, fuori dal bagno Il bagno è comodo ma è il posto più umido della casa. Una scatolina in camera, ogni pezzo nella sua bustina, e sono a posto.
E se si opacizza? Succede, ed è una reazione naturale del metallo: nella maggior parte dei casi torna come prima con un panno. Se hai dubbi, scrivici.

Pulizia

Tenerli lucidi è più facile di quanto sembri

Serve un panno morbido e un po’ di costanza. Niente immersioni, niente spazzole: sui bijoux la delicatezza funziona meglio della forza.

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Dopo ogni uso — il panno morbido Un passaggio con un panno in microfibra o cotone asciutto porta via sudore, profumo e residui di crema. È il gesto più semplice e il più efficace di tutti.
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Ogni due settimane — la pulizia leggera Se lo porti tutti i giorni, inumidisci appena un angolo del panno con acqua tiepida, passalo sul gioiello e asciugalo bene. L’importante è riporlo perfettamente asciutto.
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Poi al suo posto Nella sua bustina o in una scatolina, ogni pezzo separato dagli altri per non graffiarsi. Le catenine si chiudono: così le ritrovi senza nodi.
Il Sidol funziona, ma non su tutto

Sui metalli lucidi non placcati, come l’ottone, il Sidol (o un altro lucidante per metalli) fa un ottimo lavoro: poca quantità su un panno morbido, passata delicata, poi un panno asciutto e pulito. Sulle superfici placcate oro e dorate, sugli smalti, sulla ceramica, sulla resina, sulle perle e sui cordini in tessuto è meglio lasciarlo da parte, perché è un prodotto abrasivo. Se non sai di che materiale è il tuo pezzo, scrivici: te lo diciamo noi.

Materiali

Conosci il tuo gioiello

Trovi il materiale nella scheda di ogni prodotto. Qui cosa gli piace.

Placcato oro & dorato

Gli basta un panno

La placcatura è uno strato sottile e ama la semplicità: solo panno morbido e asciutto, senza lucidanti né paste. Con gli anni la tonalità può schiarirsi un po’, come in tutti i bijoux placcati: è il segno che l’hai portato.

Acciaio

Il più facile di tutti

Non si ossida praticamente mai e regge benissimo l’uso quotidiano: è quello da mettere quando vai di fretta. Un panno morbido, anche appena inumidito, e torna come nuovo.

Ottone & zama

Cambia colore, e si recupera

L’ottone con il tempo prende un tono più caldo e vissuto — a molte piace così. Se preferisci il lucido, qui il lucidante per metalli su panno morbido lo riporta indietro in un attimo.

Ceramica & smalti

Colore da tenere vivo

Il colore è dipinto o smaltato a mano, quindi ama solo il panno morbido: niente prodotti, niente sfregamento. Un occhio agli urti e resta brillante come all’inizio.

Perline, resina, acrilico

Meglio a secco

Perline di vetro, resine e acrilici sono spesso montati su filo o cordino: la pulizia a secco li mantiene perfetti e non indebolisce il montaggio. Da indossare senza tirare il filo.

Perle & pietre

Solo panno morbido

Le perle sono la parte più preziosa di un gioiello e chiedono solo delicatezza: un panno appena inumidito, e via dal sole diretto. Trattate così restano luminose a lungo.

Seta & cordini

Si tengono distesi

Foulard, twilly e cordini in tessuto mantengono forma e colore se restano asciutti: si arrotolano o si appendono, senza lavaggi. Semplice come sistemare una sciarpa.

Come conservarli

Uno alla volta

Ogni gioiello nella sua bustina, in un posto asciutto e al riparo dalla luce. Separati per non graffiarsi, catenine chiuse per non annodarsi: ci metti trenta secondi e li ritrovi pronti.

Domande frequenti

I dubbi più comuni

Il mio gioiello si è un po’ scurito, è normale?

Sì, è ossidazione: la reazione naturale del metallo con l’aria, l’umidità e i cosmetici. Capita a tutti i bijoux, anche a quelli di fascia alta, con tempi diversi a seconda di quanto li porti. Nella maggior parte dei casi un passaggio di panno morbido riporta la brillantezza. Se non torna come vuoi, scrivici: ti diciamo qual è il trattamento giusto per quel materiale.

Posso portarlo al mare o in piscina?

Il consiglio è di toglierlo. Se il gioiello è esposto all’acqua con frequenza — mare, piscina, doccia — può ossidarsi, perché salsedine e cloro sono le sostanze più aggressive per la finitura. Un tuffo occasionale non è una tragedia: l’importante è sciacquarlo con acqua dolce e asciugarlo bene il prima possibile, senza lasciarlo asciugare all’aria. Se invece il mare è la tua quotidianità estiva, tienilo in borsa e lo metti dopo: è il modo più sicuro per farlo durare.

Il profumo gli fa male?

L’alcol dei profumi, dei deodoranti e delle lacche può macchiare la superficie e accelerare l’ossidazione, quindi meglio non spruzzarlo direttamente sul gioiello. L’ordine ideale è: crema, trucco, profumo e per ultimo il gioiello. Se ti capita di invertirli, un passaggio di panno risolve.

Ogni quanto devo pulirlo?

Il panno morbido quando lo togli è l’abitudine da prendere, e già basta. Se lo indossi ogni giorno, una pulizia un po’ più attenta ogni due settimane è più che sufficiente. Per i pezzi che porti solo nelle occasioni, un controllo prima e dopo l’uso.

Posso usare il Sidol o un lucidante per metalli?

Sull’ottone e sui metalli lucidi non placcati sì, e funziona molto bene: poca quantità su un panno morbido, passata delicata, poi panno asciutto e pulito. Sul placcato oro, sulle dorature, sugli smalti, sulla ceramica, sulla resina, sulle perle e sui cordini in tessuto è meglio evitarlo, perché è abrasivo. Se non sei sicura del materiale del tuo pezzo, chiedici prima: ti rispondiamo in giornata.

Posso lavarlo con acqua e sapone?

Meglio il panno. L’immersione fa arrivare l’acqua dove non serve — fili, nodi, incollaggi, retro delle pietre — e da lì poi non esce facilmente. Se vuoi qualcosa in più del panno asciutto, inumidiscilo appena con acqua tiepida e asciuga bene subito dopo.

Come lo conservo quando non lo porto?

Nella sua bustina o in una scatolina, in un posto asciutto e lontano dalla luce diretta. Ogni pezzo separato dagli altri per non graffiarsi e le catenine chiuse per non annodarle. L’unico posto da evitare è il bagno, per via dell’umidità.

Posso portarlo tutti i giorni?

Assolutamente sì, ed è il modo in cui sono pensati. I nostri pezzi in acciaio e placcati sono fatti per la quotidianità: si mettono al mattino, si tolgono la sera e si passano con il panno. Non sono gioielli da tenere nel cassetto in attesa dell’occasione giusta.

Un dubbio sul tuo gioiello?

Scrivici e ti diciamo com’è fatto e come trattarlo. Siamo qui anche dopo l’acquisto — soprattutto dopo l’acquisto.

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